ZANSHIN / LA MENTE CHE RIMANE

Come Karateka è naturale essere sempre consapevoli di ciò che ci circonda: ci alleniamo anche in questo senso e questo è quello che a volte i giapponesi chiamano Zanshin.

Questo termine è composto da due ideogrammi “zan” = mantenere e “shin” = spirito, e viene tradotto come “mantenere lo spirito in allerta” o “la mente che rimane“.

Detta così, potrebbe sembrare qualcosa di facile, ma non lo è perché il vero Zanshin nasce da una concentrazione profonda messa in atto da tutti i sensi e rivolta ad un particolare momento o ad una determinata azione, fisica o mentale.

E non si sta parlando soltanto di essere aggredito fisicamente da qualcuno, piuttosto cose più banali come ad esempio: attraversare la strada, controllare che la porta sia chiusa, scegliere il posto migliore sul bus o in un ristorante, come camminare sul marciapiede, e così via.
Ogni azione, anche la più banale può avere un suo Zanshin.

 

Ti faccio una domanda:
quando è stata l’ultima volta che hai fatto qualcosa, una cosa qualsiasi, senza distrarti o pensare ad altro, senza guardare il display del tuo smartphone o senza iniziare a vagare con la mente?

Come vedi avere Zanshin nella vita non è semplice e ti dirò di più: non è facile neanche averlo quando ci si allena, soprattutto all’inizio del proprio percorso.

Ma il senso dello Zanshin lo si capisce soltanto quando si viene sollecitati nella sua pratica: è il risultato diretto dell’esperienza quando -anche se in un ambiente sicuro- si viene esposti a potenziali conflitti in allenamento. Il suo mondo si contrarrà nello spazio limitato del Dojo e niente esisterà più niente all’infuori di questo.

Questa esperienza, combinata con il giusto tipo di mentalità, produrrà un senso di consapevolezza che non si trova in altre persone, tranne forse tra chi lavora nel settore della sicurezza, militare e così via.

Il famoso samurai Miyamoto Musashi ha su questo argomento ha detto: “Sia nei combattimenti che nella vita di tutti i giorni, dovresti essere determinato anche se calmo. Anche quando il tuo spirito è calmo non lasciare che il tuo corpo si rilassi, e quando il tuo corpo è rilassato non lasciare che il tuo spirito si allenti.

Lo Zanshin può essere pratica quotidiana e a questo servono molti rituali del karate: a preparare la mente alla concentrazione.

Se impari a mantenere lo Zanshin, la tua mente non vaga tra i fatti che si sono svolti durante la giornata e non si proietta verso ciò che dovrai fare dopo.

Grazie al karate, impari a non subire (o accettare) interferenze dall’esterno.

19 febbraio 2018
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