IL KARATE E I BAMBINI


Spesso sentiamo chiedere se la disciplina del karate sia adatta ai bambini. Questo accade perché spesso si associa al karate la definizione di sport violento e aggressivo … ma non c’è niente di più sbagliato!

Il Karate infatti è molto consigliato a bambini e ragazzi con scarse capacità di concentrazione o autocontrollo. Per eccellere in questa disciplina, occorre infatti molto rigore, molta autodisciplina. Insegna a prendere decisioni veloci (parata / contrattacco) ma considerando le conseguenze e soprattutto l’avversario, a cui non si vuole far male. L’autocontrollo, insieme alla precisione, diventa quindi una peculiarità di molti praticanti del Karate. Il Karate aiuta il corpo a svilupparsi in maniera equilibrata rinforzando la muscolatura e le articolazioni. Il corpo si muove in maniera armonica, non stressando solo una parte specifica come avviene in molti altri sport. Tuttavia sono i risvolti non-visibili ad occhio nudo che spesso rendono entusiasti i genitori.

 

C’è poi un altro aspetto da considerare: mentre in molti sport esiste una vera e propria competizione in cui si deve dimostrare di essere migliori, in un allenamento di Karate non è obbligatorio vincere, ma migliorare la tecnica, fattore che contribuisce ad aumentare l’autostima con equilibrio e sicurezza.

Chi è aggressivo perché vuole ‘vincere’ a tutti i costi sicuramente non vincerà.

Insomma oltre al fattore fisico che più o meno in ogni attività sportiva viene valorizzato, nel Karate vi è una componente psicologica ed emotiva non trascurabile. Molti genitori testimoniano di figli più tranquilli, pacati, ingentiliti da anni di allenamento. E ribadiamo, è uno sport ottimo anche per bambine e ragazze, per gli stessi motivi.

Durante gli allenamenti gli allievi devono eseguire molta ginnastica per irrobustirsi, in seguito vengono insegnate loro le tecniche di parata e di attacco (Kihon), gli esercizi di stile costituiti da una serie preordinata di tecniche eseguite contro avversari immaginari (Kata) e infine il combattimento vero e proprio (Kumite).

Attaccare, sferrare un colpo, sarà innanzi tutto dare, andare “verso”, stabilire una relazione con i compagni. Questi, si adatteranno, risponderanno e proporranno a loro volta. Il karate diventa quindi un vero e proprio dialogo eseguito con il corpo. Solo se si accetta questo concetto sarà possibile parlare di compagni e non di avversari, vivere in armonia col mondo che ci circonda.

L’ETA’ MIGLIORE PER COMINCIARE

Il karate si può cominciare a qualsiasi età e senza distinzione di sesso. Dai sei anni ai sessanta anni ogni momento è buono. Come arte fisica il valore del karate è pressochè ineguagliabile, poichè è altamente dinamico e fa un uso equilibrato di gran parte dei muscoli del corpo, sviluppa la coordinazione e l’agilità, impiega le parti del corpo (destra e sinistra) in egual misura. La contrazione e decontrazione, che sono alla base dell’esecuzione di tutte le tecniche, agiscono come una sorta di massaggio di ti tutte le parti muscolari e di alcuni organi interni, quali il fegato e la milza. Il karate, inoltre, offre il vantaggio di poter essere allenato sia individualmente che collettivamente in uno spazio limitato.

IL RUOLO DEI GENITORI

Il ruolo dei genitori nello corso dello svolgimento dell’attività sportiva del bambino, dovrà tener conto di alcuni importanti fattori e, laddove necessario, sarà compito dell’insegnante quello di “sensibilizzarli” in tal senso:

– Verrà enfatizzato l’aspetto del buon stato di salute di chi pratica regolarmente sport

– Verrà evidenziato lo sviluppo delle capacità di chi pratica regolarmente sport

– Bisognerà chiarire che i successi a livello agonistico dovranno essere considerati un regalo (evitando di creare aspettative)

– Andranno invitati a sostenere lo sviluppo dell’autonomia del ragazzo (SPORT visto come “emancipazione”)

Sarà quindi compito dell’insegnante quello di “guidare” il genitore in questo percorso, abituandolo, quando necessario, ad evitare manifestazioni di apprensione ed attenzioni sproporzionate ed eccessive, cosicchè il bambino o il ragazzo raggiunga un miglior equilibrio, maggior sicurezza e consapevolezza dei propri mezzi.

FUNZIONE DELL’INSEGNAMENTO NEL KARATE

La funzione dell’insegnamento di un maestro di karate dovrà quindi tenere conto di alcune regole basilari ed, al fine di predisporre correttamente i propri allievi all’attività sportiva, dovrà necessariamente catalizzarne l’attenzione nella maniera appropriata. Dovrà quindi aumentare la competenza, offrendo motivazione e curando la disciplina che, soprattutto in attività sportive come il karate, sarà sicuramente più facile da ottenere seguendo alcuni accorgimenti nella pianificazione, ad esempio, della formazione tecnica delle tecniche di base, nello svolgimento degli allenamenti e nello sviluppo di tre concetti basilari: forza, attenzione, volontà:

  • “Forza” fisica (Karate come completo e simmetrico rafforzamento fisico) e mentale (sicurezza) per aumentare la fiducia in se stessi.
  • “Attenzione” per saper cogliere le occasioni per migliorare.
  • “Volontà” per poter riuscire lì dove, a volte, è difficile o sembra impossibile riuscire.

Il Karate inizia e finisce con il saluto, espressione di Rispetto, Cortesia e Sincerità.

 

QUINDI, PERCHÈ INIZIARE ?

Perché il Karate è:

  • miglioramento dell’attività motoria alle diverse età
  • salute
  • allenamento fisico
  • equilibrio della propria personalità
  • crescita interiore
  • disciplina
  • amicizia

Perché il Karate per i bambini?

  • perché insegna il rispetto delle regole e la disciplina
  • perché insegna il rispetto di sé e degli altri
  • perché sviluppa le capacità motorie
  • perché permette di scaricare le energie represse
  • perché favorisce l’autocontrollo
  • perché migliora la coordinazione e la flessibilità
  • perché aumenta l’autostima
  • perché nessuno perde: o si vince o si impara
  • perché nessuno va in panchina

L’immagine che il bambino ha di sé, l’autodisciplina e l’autocontrollo sono tutti fattori che se sviluppati possono influire in maniera massiccia sulla sua serenità.

Lo studio del Karate può aiutarli a raggiungere i propri obiettivi con successo. Inoltre le arti marziali possono fornire i mezzi fisici e mentali per contrastare eventuali atti di aggressione e di bullismo.

Perché il Karate per gli adolescenti?

Il Karate offre numerosi benefici per chiunque pratica questa arte marziale:

  • l’allenamento che non è soltanto fisico, ma anche mentale e spirituale, offre benefici tali che migliorano la vita di ogni giorno.
  • la pratica del Karate aumenta il potere decisionale
  • il Karate ci aiuta a controllare il peso, il livello di resistenza e sviluppare un corpo forte, muscoloso e tonico.
  • Il Karate aiuta anche ad acquisire tecniche di autodifesa e sviluppa la capacità di agire sotto stress, come gestire lo stress, aumenta la fiducia nelle proprie capacità, l’abilità di leadership e la calma mentale.
  • La frequenza del Dōjō permette di incontrare nuovi amici, godere di un’atmosfera positiva che contribuirà ad instaurare uno stato di benessere superiore.
  • Infine i benefici della pratica del Karate possono essere riassunti in sette punti fondamentali: – miglioramento della resistenza cardiovascolare – aumento della forza muscolare – rafforzamento dell’equilibrio fisico e mentale – aumento della flessibilità – miglioramento della coordinazione – rafforzamento disciplina – aumento della focalizzazione mentale

 




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